lunedì 18 ottobre 2010

Accesso universale ai farmaci antiretrovirali in Africa? Non ancora.


E' appena uscito il report del progetto della WHO per garantire accesso universale ai farmaci antiretrovirali in Africa (Toward Universal Access, http://www.who.int/hiv/pub/2010progressreport/en/index.html). Il report mostra che l'obiettivo di fornire un accesso universale ai farmaci entro il 2010 non è stato raggiunto, in quanto solo un terzo delle persone HIV positive in Africa ha accesso ai farmaci antiretrovirali, e solo poco più del 50 % delle donne incinte HIV positive ha accesso ai farmaci antiretrovirali, che permettono di proteggere i feti dalla trasmissione del virus.
Non tutti dati del report sono però negativi. Infatti cinque anni fa il numero delle donne incinte HIV positive che aveva accesso i farmaci era solo del 15 %, per cui c'è stato un salto significativo verso l'obiettivo di eliminare la trasmissione madre-figlio dell'HIV entro il 2015.
Il problema principale mostrato dal report è però il seguente: la maggior parte delle persone sieropositive in Africa in realtà non sa di esserlo. Secondo dati recenti, nell'Africa subsahariana la percentuale di persone che conoscono il proprio status HIV è minore del 40%. Stigma, discriminazione e marginalizzazione sociale continuano ad essere un problema quotidiano per le persone HIV positive, e i programmi di test e counselling non sono spesso adeguati al contesto locale, secondo il report dell'WHO.

1 commenti:

  1. A questo proposito e con specifico riferimento all'Uganda del sempiterno Yoweri Museveni (al potere dal 1986!) consiglio la lettura di
    http://www.africaninterest.com/africa/uganda%E2%80%99s-anti-gay-law-threatens-hivaids-fights/
    su omosessualità e HIV.

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