lunedì 20 dicembre 2010

Martha Nussbaum, democrazia e necessità di un'educazione umanistica.


Giovedì scorso, 16 dicembre 2010, ospitata dalla British Academy a Londra, Martha Nussbaum ha fatto una delle sue rare apparizioni in suolo britannico per spiegare a un pubblico ristretto (circa 100 persone) ma non strettamente accademico (la conferenza era infatti aperta alla cittadinanza, anche se il numero di posti limitato ha fatto sì che bisognasse prenotarsi con molto anticipo) perché la democrazia necessiti le materie umanistiche per ottenere una formazione completa, e giusta, di cittadini che abbiano sviluppato anche una capacità critica autonoma.

In un momento di forti tagli alla cultura, e in particolare, appunto, alle arti, la letteratura, la filosofia, le lingue etc, la Nussbaum (professoressa di Etica e Legge all'Università di Chicago) ha invece sottolineato come sia fondamentale che l'educazione dei cittadini, in una democrazia, passi attraverso le materie umanistiche, partendo dalle scuole elementari fino ad arrivare ai corsi universitari.
Martha Nussbaum non ha risparmiato critiche né alla politica statunitense (citando un discorso di Obama del marzo 2009 in cui il Presidente degli Stati Uniti elogiava Cina e Singapore per avere privilegiato ed investito nell'educazione delle "materie che contano" per sviluppare una prospera economia, alludendo a quelle tecniche-scientifiche, a discapito di quelle che "non contano", alludendo a quelle umanistiche) né a quella britannica, dove le proteste studentesche per l'eliminazione del tetto alle tasse universitarie hanno rivestito le prime pagine dei giornali nelle ultime settimane, e dove le materie umanistiche sembrano appunto essere le prime che, letteralmente, ne subiranno le spese. In particolare, la Nussbaum ha criticato aspramente la proposta di una "Research Excellence Framework" (REF), il nuovo sistema per la misurazione della qualità della ricerca universitaria in UK, che valuta le materie principalmente in base all'impatto che queste hanno sulla crescita economica del paese. Rifacendosi a John Stuart Mill, la Nussbaum ha definito la REF come "l'ultimo assalto ai valori umanistici e una minaccia insidiosa alla ricca idea di apprendimento" portata avanti da Mill.

Per chi fosse interessato a saperne di più, ecco due opzioni:
1) comprare l'ultimo libro della Nussbaum, che si intitola appunto: "Not for profit: Why Democracy Needs the Humanities", pubblicato dalla Princeton University Press;
oppure
2) ascoltare l'intero intervento della Nussbaum, preceduto dalla breve introduzione di Gilliam Beer, Professoressa all'Università di Cambridge, scaricabile cliccando qui.
Purtroppo la "drink reception" che seguiva l'intervento della Nussbaum non è inclusa, o scaricabile, in nessuno dei due pacchetti...

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