giovedì 9 dicembre 2010

Salute mondiale: una "macchina del caffè" per diagnosticare velocemente la TBC


La TBC, o tubercolosi, é una malattia infettiva causata da micobatteri, in particolare dal Mycobacterium tuberculosis, noto anche come "batterio di Koch", perché fu isolato e descritto da Robert Koch nel 1882. Secondo dati della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), un terzo della popolazione mondiale ne è infetta.
Le statistiche di mortalità e morbosità del 2004 mostravano 14,6 milioni di casi attivi, 8,9 milioni di casi nuovi e 1,6 milioni di morti, concentrati soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Molte infezioni rimangono latenti e asintomatiche, ma circa
una su dieci diventa malattia attiva che, se non trattata, uccide più della metà delle persone.
Nel 1946, con lo sviluppo dell'antibiotico streptomicina, si cominciò a pensare che l'eradicazione della malattia fosse possibile, ma speranza che la malattia potesse essere definitivamente sconfitta è venuta meno con l'insorgenza di ceppi resistenti agli antibiotici negli anni ottanta.
Attualmente dati dell'OMS mostrano che il trattamento standard non è efficace nel 20 % circa dei casi, mentre il 2 % dei ceppi resistenti agli antibiotici standard è resistente anche ai farmaci di seconda linea.
Nei paesi in via di sviluppo una diagnosi precoce equivale spesso a salvare una vita. Ora una specie di "coffee machine" dà la possibilità di diagnosticare la tubercolosi in circa 100 minuti anziché in 30-90 giorni. Si tratta di un test molecolare inserito in un "piattaforma diagnostica" capace di supportare svariati tipi di esami su diverse malattie.
La diagnosi si ottiene in un'ora e 45 minuti, a partire dallo sputo del paziente, ed è completamente automotizzata. Basta introdurre una cartuccia preconfezionata insieme a un campione di saliva del paziente nello sportello del macchinario. L'operatore deve solo saper accendere il computer e il test può essere effettuato anche per un solo caso.
La facilità della diagnosi è un grande vantaggio perché la macchina può essere utilizzata anche in centri privi di tecnici specializzati, per esempio, appunto in paesi in via di sviluppo.
In futuro la piattaforma potrà essere utilizzata anche per altri testi, come malaria e HIV. Il costo della macchina è di 17,000 $, mentre ogni cartuccia, che in Occidente ora costa 50 €, costerà per i paesi a basso o medio sviluppo 16,86 $, con la previsione di arrivare a 10 $ entro tre anni, secondo l'OMS.
La macchina è il risultato di una collaborazone pubblico-privato che vede anche l'Italia tra i protagonisti. Infatti è il prodotto di una azienda statunitense (Genexpert), del dipartimento "Stop-TBC" dell'OMS, diretto dall'italiano Mario Raviglione, e dalla "FIND", la "Fondazione per la diagnostica innovativa" presieduta dall'italiano Giorgio Roscigno.

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