lunedì 21 febbraio 2011

Vecchie e nuove pandemie: una mostra itinerante

Vi segnalo una mostra molto interessante che ho visitato ieri a Forlì, intitolata :"Vecchie e nuove epidemie: viaggio dalla pesta nera alla pandemia influenzale" e locata nella sede di Palazzo Albertini, in Piazza Saffi. La mostra, curata dal dottor Walter Pasini per conto dell'Organizzazione Mondiale della sanità, dopo essere passata per Ancona, Bologna e Roma, giunge a Forlì arricchita da preziosi documenti locali attinti dalla Pinacoteca e dai musei cittadini grazie all'attenta opera di Luciana Prati, Sergio Spada e Antonella Imolesi Pozzi.

Questi gli intenti della mostra, secondo i suoi curatori: "Portare all'attenzione delle autorità sanitarie, dei medici e del pubblico il patrimonio di conoscenze e di valori acquisito attraverso secoli di lotta alle grandi epidemie" e inoltre: "Alle tradizionali malattie di carattere epidemico come peste, vaiolo, sifilide, colera, tubercolosi si sono affiancate negli ultimi 30 anni, nuove malattie infettive chiamate emergenti. Tra queste l’AIDS, l’infezione da virus Ebola, la SARS, l’influenza aviaria da virus A/H5N1 e l’influenza suina da virus A/N1N1. Anche se ancora per numerose malattie non esistono vaccini, né terapie, la comunità internazionale può contare oggi su un elevato numero di farmaci e di vaccini sicuri ed efficaci, su una solida esperienza nella collaborazione internazionale, su una incrementata capacità di sorveglianza epidemiologica, su un numero maggiore di laboratori in grado di identificare le caratteristiche genetiche dei virus e di fare diagnosi negli esseri umani, su conoscenze scientifiche in continuo divenire e su un’organizzazione sanitaria in grado di coprire il territorio.Occorre, però, conoscere l'esperienza del passato, remoto e recente e farne tesoro per saper affrontare le emergenze sanitarie di oggi".

La mostra rappresenta una rara occasione nel panorama italiano ed è riduttivo classificarla nell'ambito solo della storia della medicina, perché spazia anche alla salute pubblica, all'arte figurativa e alla storia locale, quindi può rientrare a ieno titolo nell'ambito più generale delle umanità mediche, o "medical humanities" come le discipline umanistiche legate alla medicina sono più note nel mondo anglosassone. Il prossimo evento di questo tipo, in lingua inglese, sarà tenuto a Venezia il prossimo 2-4 ottobre, con il titolo "Old and new epidemics". Fino al 31 maggio è possibile partecipare anche in modo attivo alla conferenza. Per inviare gli abstract e proporre interventi, seguite questo link.

0 commenti:

Posta un commento